Emergenza covid 19 – provvedimenti finanziari di prossima uscita

L’Unione Europea ha autorizzato ad estendere fino al 100% le garanzie statali a copertura del rischio sui finanziamenti a tasso zero che potranno chiedere le imprese agli istituti di credito. E’ forse il primo intervento di un certo rilievo messo a punto dall’UE a sostegno delle economie degli stati membro. E’ esteso anche il periodo di applicazione di tale prerogativa, inizialmente prevista fino a Settembre dell’anno in corso ed ora, invece, prolungata sino a Dicembre 2020.

Il vantaggio veramente notevole concesso alle aziende dalla estensione fino al 100% delle garanzie pubbliche è dato da due aspetti peculiari:

  • addio valutazione merito, non vige più l’obbligo dell’istituto di credito presso il quale si presenta la domanda di finanziamento di effettuare la valutazione del merito del credito dell’impresa richiedente;
  • celerità nell’erogazione del finanziamento per via della scomparsa di numerosi passaggi valutativi e burocratici.

Quello di cui sto parlando è il piano BRIDGE, presentato da un gruppo di economisti italiani e, a quanto pare, accettato dalla Commissione europea sicuramente per la parte che riguarda l’innalzamento della percentuale di garanzia prestata dallo Stato. Dobbiamo attendere la pubblicazione del provvedimento per comprendere se sono state fatte proprie dall’UE anche le altre caratteristiche del finanziamento o se sono state lasciate all’autonomia degli Stati. In particolare, se i beneficiari sono le PMI ma manche i professionisti, gli autonomi, le cooperative e il Terzo settore. Oppure che il finanziamento non può superare il valore del fatturato di tre mensilità dell’anno 2019 (si deve comprendere come verranno scelte le tre mensilità). Ancora, che la restituzione del prestito avvenga in 100 rate a partire dal primo Gennaio 2021 e che l’unico vincolo per le imprese sia quello di garantire il mantenimento dei livelli occupazionali (esistenti a quale data? per tutta la durata del prestito?). Insomma, ancora molte sono le condizioni che devono essere approvate o modificate dal legislatore, tanto comunitario che nazionale ma sappiamo che l’iniezione massiccia di liquidità richiesta dal sistema imprenditoriale non può essere concessa con i tempi ed i metodi classici e propri del nostro sistema bancario. Ci attendiamo che il prossimo decreto del Governo, previsto per lunedì 6 Aprile 2020, preveda la concessione di un valore cospicuo di garanzie da parte dello Stato sui rischi derivanti dai prestiti concessi alle imprese e che, appunto, la percentuale di copertura degli stessi sia del 100% e che tali finanziamenti vengano erogati con assoluta celerità, magari adottando le procedure previste dal su citato Piano Bridge.

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