Transizione 5.0 Finalmente si Parte
E’ stato presentato definitivamente dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, il decreto attuativo, recante le modalità attuative del Piano Transizione 5.0 che riconosce un credito di imposta a tutte le imprese che risiedono sul territorio italiano che effettuano nuovi investimenti, nell’ambito di progetti di innovazione da cui consegua una riduzione dei consumi energetici. Ci preme sottolineare il concetto di innovazione che deve permeare gli investimenti in beni materiali e immateriali che devono obbligatoriamente comportare una riduzione dei consumi energetici della struttura produttiva e/o del processo produttivo, secondo percentuali che sono descritte nel decreto a cui facciamo riferimento.
Sono ammessi, altresì investimenti finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo, con l’esclusione di quelli che prevedono il ricorso alle biomasse.
Anche gli investimenti in formazione sono ammissibili.
Gli investimenti devono essere effettuati in un periodo che va dal 1 Gennaio 2024 al 31 Dicembre 2025. Si deve tener conto che gli investimenti ammissibili sono quelli previsti negli allegati A e B della legge 11 Dicembre 2016, n° 232 e che i beni devono essere interconnessi secondo i principi della Transizione 4.0.
Si precisa che la riduzione dei consumi energetici è attestata con apposite certificazioni tecniche, rilasciate da uno o più valutatori indipendenti nella forma di perizie asseverate che rispetto all’ammissibilità del progetto di innovazione e al completamento degli investimenti attestino:
a) ex ante, la riduzione dei consumi energetici conseguibili tramite gli investimenti ammissibili;
b) ex post l’effettiva realizzazione degli investimenti conformemente a quanto previsto dalla certificazione ex ante.
Per quanto riguarda i benefici ammessi il credito di imposta fruibile è del 35%, del 40% e del 45% sugli investimenti ammessi in ragione delle percentuali di risparmio energetico, come da dati riportati sul decreto.
La fruibilità del credito di imposta si acquisisce mediante una comunicazione preventiva da inviare al GSE (gestore di questa misura, descrittiva del piano di investimento. Segue una risposta del GSE che comunica il credito di imposta accordato. Solo a seguito del completamento dell’investimento e dell’autorizzazione del GSE sarà possibile fruire del credito di imposta.
Spero di avervi informato sufficientemente sulla Transizione 5.0
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