Aziende Turismo e Lazio Meridionale
Il Lazio nel 2023 (Fonte: Regione Lazio – Statistica Report 2023— qui le info) presenta ben 11.433.060 pernottamenti, di cui oltre due milioni si riferiscono a viaggiatori lombardi, seguiti dai pugliesi con 1.232303 pernottamenti, dai toscani con 902.259 pernottamenti, dai siciliani con 900.786 pernottamenti, e poi dai veneti, dagli emiliani, dai piemontesi e così via. Notiamo che in realtà il numero di pernottamenti maggiore è ascrivibile alla Campania che raggiunge la ragguardevole cifra di ben 2.477.037 pernottamenti. Pertanto, analizzando i dati salta immediatamente all’occhio che la distribuzione geografica dei turisti italiani che raggiungono il Lazio è alquanto disomogenea. Complessivamente, però è il Nord Italia che somma il bacino maggiore di turisti. Naturalmente la Puglia non può essere lasciata indietro nelle nostre stime.
La stessa Fonte ci dice che per quanto riguarda le nazioni UE i pernottamenti maggiori sono quelli degli inglesi, 2.093.038, seguiti dagli spagnoli, 1.746.087, dai francesi con 1.637067 pernottamenti, dai tedeschi, 1.359.393, dai polacchi, 730.395, etc.. In questo caso si tratta di dati abbastanza prevedibili, che dettano chiaramente il mercato europeo di riferimento.
Per quanto riguarda i paesi extra UE, la Fonte ci dice che il principale paese per numero di pernottamenti è di gran lunga gli Stati Uniti. Ben 6.520.483 pernottamenti nel 2023. Il Canada si piazza al secondo posto, ma molto distante, con 1.056.677 pernottamenti. Segue la Corea del sud, i cinesi, i brasiliani.
I numeri indicano chiaramente quali sono i mercati riferimento ai quali guardare e che devono essere oggetto delle politiche da adottare in materia di promozione, pubblicità, accoglienza, di servizi da dedicare. Mancano sensibilmente i russi che fino al 2019 erano ben posizionati per numero di presenze e pernottamenti.. La guerra recente con l’Ucraina sicuramente non agevola il ritorno dei turisti russi in Italia ancora per qualche anno.
Il target, quindi, definito per provenienza, è individuato in soggetti che si muovono per lo più con la famiglia al seguito, al massimo in coppia, sicuramente non singoli. A reddito medio. Amanti dei percorsi turistici alternativi a quelli di massa e con tempi di permanenza oscillanti tra i tre ed i sette/nove giorni. Gli americani del nord, preferiscono un turismo più itinerante, che prevede almeno due collocazioni in quanto il loro periodo medio di permanenza supera i 10/12 giorni.
In particolare gli ospiti rappresentativi di un turismo non di massa sono alla ricerca di esperienze autentiche, genuine, reali così da uscire dai circuiti di massa e cercare una connessione diretta con i luoghi in cui soggiornano, con la cultura locale, con la gastronomia propria dei territori, con il folklore, con la natura. Il tempo cede il passo alla conoscenza ed alle esperienze. Sono turisti molto sensibili ai temi della sostenibilità e dell’ambiente. Immaginano che la loro presenza possa favorire l’economia locale, quella, cioè, che in genere non gode direttamente della presenza di turisti (leggi famiglie, contadini, artigiani). L’offerta turistica deve guardare esattamente ad una siffatta tipologia di turista.
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