Fotovoltaico – occasione imperdibile
Fino a Giugno 2026 è possibile realizzare in tutta Italia impianti fotovoltaici sia da parte di privati che da parte di Enti pubblici che godano del contributo del 40% a fondo perduto.
Il contributo in conto capitale del PNRR è erogato nei limiti delle spese ammissibili e dei seguenti costi di investimento massimi in funzione della taglia di potenza:
> 1.500 €/kW, per impianti fino a 20 kW;
> 1.200 €/kW, per impianti di potenza superiore a 20 kW e fino a 200 kW;
> 1.100 €/kW per potenza superiore a 200 kW e fino a 600 kW;
> 1.050 €/kW, per impianti di potenza superiore a 600 kW e fino a 1.000 kW.
Tre condizioni sottostanno alla possibilità di accedere al suddetto contributo: a) gli impianti devono essere realizzati in comuni che abbiano una popolazione inferiore ai 50.000 abitanti; b) è necessario che il committente aderisca ad una CER; c) ogni impianto non può superare la potenza di un MW
Non spaventatevi!
La CER è una Comunità Energetica Rinnovabile che può essere costituita da cittadini, piccole e medie imprese, enti territoriali e autorità locali, incluse le amministrazioni comunali, le cooperative, gli enti di ricerca, gli enti religiosi, quelli del terzo settore e di protezione ambientale, che condividono l’energia elettrica rinnovabile prodotta da impianti nella disponibilità di uno o più soggetti associatisi alla comunità. Letta così può sembrare un obbligo molto complicato da rispettare. In realtà il legislatore ha facilitato la costituzione delle CER consentendone la nascita ed il riconoscimento in tutta ITALIA. Precedentemente gli associati dovevano risiedere nell’ambito di una unica cabina primaria. Attualmente questo limite è stato superato ed ha permesso, quindi, alle società più rappresentative di costituire diverse CER, a valenza nazionale, così da rendere immediata l’adesione di chiunque voglia realizzare un impianto fotovoltaico.
Oltre il contributo a fondo perduto del 40% sul prezzo dell’impianto, ogni membro della CER produttore di energia, nel nostro caso da fotovoltaico, ottiene altri incentivi.
Una tariffa incentivante sull’energia prodotta e autoconsumata virtualmente dai membri della CER. Tale tariffa è riconosciuta dal GSE – che si occupa anche del calcolo dell’energia autoconsumata virtualmente – per un periodo di 20 anni dalla data di entrata in esercizio di ciascun impianto FVT. La tariffa è compresa tra 60 €/MWh e 120€/MWh, in funzione della taglia dell’impianto e del valore di mercato dell’energia. Per gli impianti fotovoltaici è prevista una ulteriore maggiorazione fino a 10€/MWh in funzione della localizzazione geografica. Inoltre, tutta l’energia elettrica rinnovabile prodotta ma non autoconsumata resta nella disponibilità dei produttori ed è valorizzata a condizioni di mercato.
Pertanto, risulta evidente quanto sia veramente conveniente diventare produttori di energia da fotovoltaico. Si rende un favore al portafoglio ed un altro favore all’ambiente.
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