Venture Capital per le Start Up Innovative

venture capital start up innovativa storia e novità

Strumenti e Obiettivi del Venture Capital per le Start Up Innovative

Definizione di venture capital : letteralmente “capitale di ventura “, cioè capitale investito in attività ad alto tasso di rischio, che possono generare facilmente ingenti perdite ma anche altissimi rendimenti.  Si rivolgono al mercato del venture capital soprattutto le start up o, comunque, imprenditori che intendono sviluppare nuovi progetti di impresa. Non è certamente il modello di finanziamento più usato dal sistema finanziario italiano, anzi, oserei dire, è quello più lontano dalle pratiche comuni in essere. Le banche e gli investitori riconosciuti da qualche tempo hanno cominciato ad attrezzarsi per affrontare il mercato della ricerca del capitale di rischio : è un mondo in forte crescita sia perché modelli alternativi di finanza aziendale cominciano ad essere proposti direttamente da organismi internazionali alle imprese ed agli imprenditori italiani sia, perché la spinta allo sviluppo di sistemi produttivi innovativi che proviene dagli stakeholders, privati o pubblici, primari o secondari, e dalla concorrenza mondiale si manifesta con la creazione continua e incessante di nuove imprese o con l’accrescimento rapido di quelle esistenti. Sono iniziative industriali che nascono per volontà di persone o gruppi di persone, altamente qualificate e specializzate, che hanno ideato, progettato e, quasi sempre, realizzato prototipi precompetitivi, pronti per essere immessi sul mercato di massa. La necessità di capitali adeguati per affrontare la produzione industriale si manifesta, si palesa  sommessamente, quasi fosse una esigenza grossolana, ordinaria, che non ha bisogno di particolari attenzioni per essere soddisfatta. L’imprenditore immagina che tutto sia dovuto per il sostegno della sua magnifica e funzionante idea!

Il Venture Capital in Italia

Purtroppo in Italia, sin ad ora, le banche ordinarie l’hanno fatta da padrone nell’erogazione degli impieghi verso il sistema produttivo nostrano che, costituito generalmente da piccoli e piccolissimi imprenditori, ha subito tale strapotere, sottostando alle regole ferree delle condizioni di erogazione del credito. Poco importa che il business plan sia  conveniente, evidenzi una attività coerente con il mercato, che l’imprenditore sia uno specialista; prima le garanzie immobiliari e reddituali, adeguate per volumi ed importi, per deliberare finanziamenti.

Il venture capital invece per essere convinto all’investimento ha bisogno di tre caratteristiche ben precise : che la proposta provenga da un team ( si preferisce sempre al singolo imprenditore ) molto competente nel campo in cui intende entrare, che il mercato di riferimento sia molto ampio e non stanco, che il prodotto o servizio innovativo che si propone abbia un vantaggio competitivo rispetto alla concorrenza. Devo precisare che non si deve confondere il venture capital con l’equity, in quanto si differenzia da esso per via dei suoi impieghi : si indirizza da un lato verso le start up innovative con alto potenziale di crescita e ai primi stati della loro vita e dall’altro lato verso imprese esistenti che necessitano di consolidare ed accelerare la crescita in atto.

A seguito, quindi, della identificazione assoluta del made in Italy con l’innovazione e lo sviluppo, il mercato dei prodotti finanziari di investimento del capitale ha cominciato a prevedere nuovi scenari, nuovi attori e nuove proposte. Le start up innovative e le società più dinamiche incominciano a vedere la formazione di diversi programmi e misure di finanziamento ad hoc e la creazione di fondi di investimento che nascono per partecipare al capitale sociale delle imprese più meritevoli. Certamente non siamo a livello delle economie anglosassoni che da sempre hanno agito sul mercato dei finanziamenti all’impresa secondo principi di merito e affidabilità e non di sola capacità reddituale e di garanzia. Sono ancora poche le società di venture capital italiane esistenti, capaci al momento di gestire esigue operazioni di investimento e di impiegare livelli di capitale di rischio non eccessivo. Pur tuttavia credo sia stato intrapreso un percorso che non potrà arrestarsi e che vedrà il credito italiano muoversi secondo filosofie e metodi moderni ed al passo con i tempi.

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