INVESTIMENTI SOSTENIBILI 4.0 – AGEVOLAZIONE POSSIBILE

Il 20 Ottobre 2023, dalle ore 10,00, è possibile compilare le domande di ammissione agli incentivi degli investimenti sostenibili 4.0.

Le domande devono essere presentate, esclusivamente per via telematica, attraverso la procedura informatica accessibile nell’apposita sezione “Investimenti sostenibili 4.0 – PN RIC 2021-2027” del sito web di Invitalia.

Successivamente, a partire dalle ore 10,00 del 18 Ottobre 2023 è possibile inviare le domande.

Ma in cosa consistono le agevolazioni, chi può beneficiarne e quali investimenti sono ammessi. Di seguito illustro sinteticamente di cosa si tratta.

I soggetti ammessi alla presentazione della domanda sono le imprese che svolgono o intendano svolgere ex novo una attività manifatturiera o di servizi in una unità locale localizzata nelle regioni della Campania, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna.

I programmi ammissibili riguardano la realizzazione di investimenti innovativi, sostenibili e con contenuto tecnologico elevato e coerente al piano nazionale Transizione 4.0 (vedi alleg. 1, 2 e 3 del D.M. 15 maggio 2023).

Le spese ammissibili non devono essere inferiori a €. 750.000 e superiori 5.000.000 e, comunque, non superiori al 70% del fatturato dell’ultimo bilancio o dichiarazione dei redditi, rispettivamente depositato o presentata.

Le spese ammissibili riguardano investimenti strettamente funzionali alla realizzazione del programma. Dettagliatamente riguardano: macchinari, impianti ed attrezzature, opere murarie, programmi informatici, acquisizione di certificazioni ambientali.

In particolare: a) nel caso di imprese di micro e piccola dimensione, per il 50 (cinquanta) per cento dell’ammontare complessivo delle spese ammissibili in forma di contributo in conto impianti e per il 25 (venticinque) per cento delle medesime spese in forma di finanziamento agevolato; b) nel caso di imprese di media dimensione, per il 40 (quaranta) per cento dell’ammontare complessivo delle spese ammissibili in forma di contributo in conto impianti e per il 35 (trentacinque) per cento delle medesime spese in forma di finanziamento agevolato. Il finanziamento agevolato deve essere restituito dall’impresa beneficiaria senza interessi a decorrere dalla data di erogazione dell’ultima quota a saldo delle agevolazioni, secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate scadenti il 31 maggio e il 30 novembre di ogni anno, in un periodo della durata massima di 7 (sette) anni

Si tratta, come avrete compreso, di un incentivo molto rilevante in termini di sovvenzione ed anche particolarmente articolato nella definizione del miglior programma di investimento ammissibile. E’ una domanda di finanziamento sicuramente non semplice da redigere che necessita di una stretta collaborazione tra imprenditore e diversi consulenti che devono essere necessariamente coinvolti.

Buon lavoro a tutti.

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