Il credito di imposta per la formazione 4.0 nella legge di bilancio 2019

credito d'imposta 2019

La misura agevolativa  di sostegno alle imprese che investono  in formazione nelle materie previste dal Piano Nazionale Impresa 4.0, già in vigore nel 2018, ha subito alcune variazioni con la legge di Bilancio 2019,  approvata dal Governo e dal Parlamento alla fine dello scorso anno.

Il contenuto del Piano Formativo

Intanto dettaglio quale deve essere il contenuto del piano formativo che l’azienda intende realizzare nei confronti dei propri addetti; si tratta di programmi che devono formare, abilitare, preparare  il personale alle azioni intraprese per la trasformazione dei processi produttivi in chiave tecnologica e digitale, secondo i dettami della quarta rivoluzione industriale.

Possono beneficiare dell’agevolazione in questione tutte le imprese residenti sul territorio italiano e con una stabile organizzazione, di qualsiasi natura giuridica ( anche gli Enti non commerciali ma che svolgono  attività di impresa rilevanti ai fini della determinazione del reddito ai fini fiscali ), dimensione e appartenenti a tutti i settori commerciali.

Le Agevolazioni nel dettaglio

A tal proposito la legge di Bilancio 2019 continua a prevedere l’esclusione dei liberi professionisti  dai beneficiari, provocando da parte delle due associazioni di categoria dei dottori commercialisti e dei revisori esistenti in Italia, ADC e ANC, una azione di rimostranza mediante una pubblicazione di  un comunicato a firma congiunta,   in cui si sottolinea come, ai giorni d’oggi, anche i liberi professionisti non possono fare a meno delle tecnologie smart; è sempre più evidente che i professionisti, non solo le imprese, abbiano la necessità di dover intrattenere relazioni internazionali o comunque a distanza per le quali  sono tenuti all’utilizzo di sistemi di comunicazione e di trasmissione dati avanzati. anche in modalità “da remoto”. E’ una posizione abbastanza severa nei confronti del legislatore che ha lo scopo evidente di sollecitare una correzione alla norma, altrimenti ritenuta fallace e discriminante.

Inoltre la Legge di Bilancio 2019 ha apportato delle modifiche alla normativa vigente in materia di soglia e di  intensità di credito di imposta spettante; sono stati effettuati dei tagli che si sostanziano come segue :

  • per le piccole imprese il credito di imposta spettante è del 50% delle spese ammissibili nel limite di €. 300.000 per anno;
  • per le medie imprese il  credito di imposta spettante è del 40% delle spese ammissibili nel limite massimo di €. 300.000 per anno;
  • per le grandi imprese il credito di imposta spettante è del 30% delle spese ammissibili e con un limite massimo di € 200.000 per anno.

Al di la delle considerazioni possibili sulla rimodulazione dei benefici, resta l’importanza dell’esistenza di una misura di sostegno al processo di innovazione che il sistema produttivo italiano deve perseguire con una azione intensa e duratura. Le modalità di accesso al credito di imposta sono automatiche in sede di approvazione del bilancio e prevedono l’invio per via telematica all’Agenzia delle Entrate del modello F24 per la compensazione.

Il sistema che consente di usufruire del credito di imposta per la formazione è ben congegnato così come quello applicato per altri crediti di imposta ( vedi quello in Ricerca e Sviluppo ). Sussistono alcuni obblighi, assolutamente necessari, ma non inficiano l’operatività e la snellezza per l’accesso al benefico. Uno strumento, quindi, di cui godere rapidamente. Le risorse a disposizione non sono infinite purtroppo.

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