Diamo Valore ai Brevetti: ecco la novità dal Mise

Una nuova opportunità per chi realizza un brevetto

Le politiche industriali di una nazione devono inevitabilmente occuparsi del sostegno e dello sviluppo delle capacità di ricerca, sviluppo ed innovazione del settore pubblico (principalmente le università ed i centri di ricerca nazionali) e di quello privato. Oggi ci occupiamo di una misura finanziaria prevista dal Ministero dello Sviluppo Economico finalizzata alla valorizzazione dei brevetti di pertinenza di soggetti privati.

Con decreto del MISE del 12 Luglio 2022 si è provveduto a rifinanziare uno strumento particolarmente richiesto dalle PMI, chiamato Brevetti +. La dotazione finanziaria è di 30 milioni di euro (non eccessiva) e tale somma è a disposizione delle micro, piccole e medie imprese residenti su tutto il territorio nazionale, anche di recente costituzione. E’ necessario, però, che le aziende abbiano almeno uno dei seguenti requisiti:

  • siano titolari o licenziatarie di un brevetto per invenzione industriale concesso in Italia successivamente al 1Gennaio 2019;
  • siano titolari di una domanda nazionale di brevetto per invenzione industriale depositata successivamente al 1 Gennaio 2020 con un rapporto di ricerca con esito “non negativo”;
  • siano titolari di una domanda di brevetto europeo o di una domanda internazionale di brevetto depositata successivamente al 1 Gennaio 2020, con un rapporto di ricerca con esito “non negativo” che rivendichi la priorità di una precedente domanda nazionale di brevetto. (Fonte INVITALIA)

Il bando e la domanda di accesso ai contributi è gestito da INVITALIA S.p.A. che mette a disposizione una piattaforma online attraverso la quale inoltrare la richiesta di finanziamento. Lo sportello si aprirà alle ore 12.00 del 27 Settembre prossimo.

Ma vediamo nel dettaglio cosa e quanto viene finanziato.

La misura prevede di sostenere spese per l’acquisto di servizi specialistici finalizzati alla valorizzazione economica di un brevetto in termini di redditività, produttività e sviluppo del mercato. In particolare sono ammissibili i seguenti costi, divisi in tre macroaree A, B e C.

MACROAREA A – Progettazione, ingegnerizzazione e industrializzazione (incluso Proof of Concept):

  1. studio di fattibilità (specifiche tecniche con relativi elaborati, individuazione materiali, definizione ciclo produttivo, layout prodotto);
  2. progettazione produttiva,
  3. studio, progettazione ed ingegnerizzazione del prototipo, anche in un’ottica di incremento del valore del TRL;
  4. progettazione e realizzazione firmware esclusivamente per le macchine a controllo numerico finalizzate al ciclo produttivo;
  5. analisi e definizione dell’architettura software solo se relativo al procedimento oggetto della domanda di brevetto o del brevetto, con esclusione della realizzazione del codice stesso;
  6. test di produzione;
  7. rilascio certificazioni di prodotto o di processo strettamente connesse al brevetto oggetto della domanda.

MACROAREA B – Organizzazione e Sviluppo

  1. Servizi per la progettazione organizzativa;
  2. Organizzazione dei processi produttivi;
  3. Servizi di IT Governance;
  4. Analisi per la definizione qualitativa e quantitativa dei nuovi mercati geografici e settoriali;
  5. Definizione della strategia di comunicazione, promozione e presidio dei canali distributivi.

MACROAREA C – Trasferimento tecnologico

  1. Predisposizione accordi di segretezza;
  2. Predisposizione accordi di concessione in licenza del brevetto;
  3. Contratto di collaborazione tra PMI e Istituti di ricerca /università.

 Si precisa che:

  1. il progetto non può basarsi su un unico servizio;
  2. nel progetto deve essere presente almeno un servizio della Macroarea A;
  3. gli importi richiesti per i servizi relativi alle Macroaree B e C, complessivamente, non possono superare il 40% del totale del piano richiesto.

Ed indichiamo ora a quanto ammonta il contributo. L’importo massimo concedibile nella forma del fondo perduto è di €. 140.000. Tale agevolazione non può essere superiore all’80% dei costi ritenuti ammissibili. 

In conclusione vi invito a prepararsi per tempo ed a rivolgervi a soggetti qualificati per redigere una domanda di finanziamento che possa sperare di accedere ai fondi. Immagino che le risorse disponibili vadano esaurite in brevissimo tempo, viste le esperienze precedenti. Buon lavoro a tutti.

Leggi anche...

Sorry - Comments are closed

Advertising

Advertising

Archivi

0

Your Cart