Ricerca e Innovazione: Prossimo Programma Quadro UE

Il Programma Quadro dell’EU HORIZON EUROPE per la Ricerca e l’Innovazione per gli anni 2021-2027, dotato di un budget di 100 miliardi di Euro, il più ricco di sempre, si caratterizzerà per un approccio nuovo rispetto al passato: sarà strutturato per mission, così da raggiungere risultati più immediati e tangibili per i cittadini nel campo sociale, politico ed economico. Sono cinque le mission individuate: lotta contro il cancro, città a basso impatto ambientale, una nuova gestione degli ecosistemi marini e dell’acqua, la riduzione dell’impatto antropogenico sul cambiamento climatico, uso sostenibile delle risorse naturali.

Il programma è strutturato su tre Pilastri ben definiti, a loro volta suddivisi in sottoprogrammi.

Il Pilastro 1, Excellent Science, sosterrà la ricerca di frontiera, la mobilità e la formazione per i ricercatori, la collaborazione più stretta tra infrastrutture per estendere le frontiere della conoscenza.

Il Pilastro 2, Global Challenges and European Industrial Competitiveness, sosterrà azioni mirate volte a sostenere una crescita sostenibile attraverso Cluster, finalizzati a sviluppare e introdurre tecnologie innovative nei settori della Salute, della Cultura, della Creatività e della Società Inclusiva, della Sicurezza, del Clima, dell’Energia e Mobilità, del Cibo, della Bioeconomia, delle Risorse Naturali, dell’Agricoltura e dell’Ambiente.

Il Pilastro 3, Innovative Europe, si occuperà di sostenere idee dirompenti e fortemente orientate al mercato, di creare un ambiente favorevole alla diffusione dell’innovazione, di cercare di unire gli elementi fondamentali della ricerca attorno ad un obiettivo condiviso per consentire lo sviluppo dell’innovazione.

Voglio segnalarvi la particolare attenzione che è stata dedicata ad un ambito ben definito tra quelli descritti e cui sono destinati ben 10 Miliardi di Euro del ricchissimo budget. Parlo della bioeconomia che, per via della una forte valenza ambientale, sociale e culturale, è capace di generare materia prima alternativa e aggiuntiva agli idrocarburi estratti da fossili. Inoltre si fonda su processi naturali come la fotosintesi che limita l’emissione di gas clima alteranti, produce materiali biodegradabili, riduce e mitiga la perdita di biodiversità e il consumo del suolo, consente lo smaltimento intelligente di sottoprodotti e rifiuti. La filiera della bioeconomia contribuisce a rispondere con comportamenti e azioni concrete a una sempre maggiore domanda sociale, locale e globale – specialmente da parte delle nuove generazioni – di sostenibilità e protezione della Terra, di produzione equa e sostenibile di cibo, di richiesta di sviluppo, di nuova crescita e occupazione, in particolare nelle aree rurali, costiere, marginali e in abbandono.

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