Rubrica: Innovazione Tecnologica

Con il presente articolo vogliamo dar vita ad un angolo spazio-temporale del nostro magazine che porti alla luce, riveli, presenti, progetti di innovazioni tecnologiche nei settori più disparati: dalla ICT all’Energia, dalle biotecnologie alle nanotecnologie, dai materiali alla meccanica, etc. etc.. Vogliamo promuovere il lavoro prima ideale/concettuale e poi creativo e pratico di numerosi soggetti pensanti, sparsi per tutta la penisola, che immaginano concretamente un mondo migliore, più vivibile, più rispettoso dell’ambiente e del nostro pianeta. Nella stragrande maggioranza dei casi il passaggio dall’idea fino alla realizzazione di un sistema completo e calato in un ambiente operativo non si verifica o, se accade, solo dopo molti anni di peripezie, travagli interiori, a volte umiliazioni.

Questa rubrica intende affiancare, supportare, essere di riferimento per tutti coloro che hanno ideato, creato prototipi o meno e che non hanno ancora trovato l’opportunità giusta per vedere realizzato e portato a termine il lavoro iniziato.

Quest’oggi voglio segnalarvi una innovazione che ha molteplici applicazioni e che per tale motivo, oltre che per la fonte qualificata da cui proviene (il mondo accademico romano), ritengo di dover pubblicare. Si tratta di un progetto denominato “INTELLIGENT ADAPTIVE STRUCTURES”, in sigla I.A.S.. Il progetto, è stato pensato partendo dal know how dei ricercatori coinvolti che per primi, circa quindici anni fa, hanno sviluppato in E.N.E.A. (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) metodi di ingegnerizzazione ed analisi relativi alla sensoristica utilizzata nel progetto stesso. Vengono utilizzati particolari sensori per attività di monitoraggio che hanno i seguenti vantaggi rispetto alla tradizionale sensoristica di tipo elettrico:

  1. elevata capacità multiplexing – si possono collegare un numero elevato di sensori ad una singola fibra ottica, riducendo così la complessità di rete e di installazione;
  2. dimensioni e peso ridotti – questa peculiarità li rende adatti per misurazioni in siti e o punti difficili da raggiungere;
  3. totale assenza del rumore di fondo;
  4. funzionamento sicuro in atmosfere potenzialmente esplosive;
  5. nessun guasto meccanico ed elevata resistenza alla fatica;
  6. immunità da interferenze elettromagnetiche;
  7. immunità ad ambienti radioattivi;
  8. resistenza ad agenti atmosferici ed ambienti corrosivi;
  9. resistenza alle alte temperature;
  10. possibilità di ingegnerizzare supporti col sensore inglobato per applicazioni ad hoc sulla struttura da monitorare;
  11. possibilità di essere inglobati nelle strutture al momento della loro fabbricazione.

Il campo di applicazione dello I.A.S. è essenzialmente quello delle smart structures (strutture intelligenti) ovvero quelle strutture in grado di monitorizzare il loro stato nel tempo e reagire opportunamente in funzione delle sollecitazioni a cui sono sottoposte.

Tipologie di applicazioni

Il sistema viene applicato sull’ala di un aeromobile per monitorare in maniera attiva i carichi aerodinamici variabili; le informazioni fornite dai sensori vengono inviate ad un elaboratore (in ambiente labview) che in tempo reale calcola la risposta opportuna da fornire.

Questo consente di aumentare le capacità di manovra del velivolo e di ridurre il danneggiamento da fatica meccanica.

Una estensione del progetto I.A.S.,in fase di studio, è relativo al monitoraggio continuativo ed in tempo reale del TPS (Thermal Protection System) per i veicoli che devono effettuare un rientro atmosferico e o che si muovono a grandi velocità nell’atmosfera di un pianeta.

Altre applicazioni possibili riguardano l’ambito delle costruzioni, In special modo il settore delle gallerie, dei ponti, dei viadotti, delle dighe, delle centrali termonucleari.

Il settore dei trasporti è ulteriormente coinvolto come possibile sbocco di mercato guardando alle reti ferroviarie per il monitoraggio dei binari e delle barriere antirumore così come, più in generale, ai gasdotti ed agli oleodotti per il monitoraggio della pressione, della massa, della temperatura, etc.

In pratica è un sistema che vede l’utilizzo si tecnologie esistenti ma combinate ed ingegnerizzate in modo del tutto innovativo.

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