Speranza classifica Cannabidiolo come stupefacente
Cannabidiolo fuori Legge
Cannabidiolo, dal 30 Ottobre finisce il Business
Il ministro Speranza, contro tendenza rispetto al panorama europeo e mondiale, ha siglato un provvedimento che “classifica” l’olio di cannabidiolo come sostanza stupefacente, persino in contrasto con il parere dell’OMS sul potere rilassante, curativo e antinfiammatorio del Cannabidiolo.
La finestra resta aperta per l’approvazione da parte dell’AIFA di un protocollo farmacologico contenente il Cannabidiolo, possibilità questa che taglia fuori dal business della commercializzazione tutte le aziende del settore, alle quali verrà vietata la vendita del prodotto.
Si tratta di una scelta molto rischiosa, in quanto innesca una crisi del settore attualmente impiegato nella produzione e vendita di Canapa e Cannabidiolo ad appannaggio esclusivo delle case farmaceutiche.
Una filiera interrotta
Il Decreto rischia di spazzare via un mercato che ad oggi frutta circa 150 milioni di euro e impiega 15.000 operatori del settore. Questa direzione è non condivisa da un folto gruppo di parlamentari, circa una settantina, di vari partiti politici poiché oltre a penalizzare un settore in crescita, rischia di collocare il nostro Paese tra quelli “arretrati” nell’accogliere le nuove tendenze circa i benefici della Cannabis light
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